08 febbraio 2011

Posti [eterei] in cui sono questa settimana

Quello è un musso, un figlio de puta, troppe donne che lo sfiniscono, 
aveva tipo questa concezione qua, il presidente dell'Hellas Verona Saverio Garonzi, del suo pupillo Gianfranco Zigoni, che tirava di colt ai lampioni di Grottaferrata e ha portato il Beat a Verona: chiedigli chi era Zigoni, per la serie, racconto la sua storia nella sforbiciata del lunedì di questo lunedì, che sembra chissà quando ed invece era solo ieri.

Una volta m'è capitato che erano le sette del mattino, in Brianza il mercurio era in ritardo di dieci passi rispetto allo zero ed io, segregato dentro un aereo a basso costo, mi trovavo coi lacrimoni ed in pezzetto di merda d'elefante tra le mani.

Su Serox Cult ho provato a dire due parole su Mio padre non ha mai avuto un cane di Davide Enia, si legge enìa, non ènia, quello è con la ipsilon e qua non c'entrano niente le polifonie cèlte: è andata a finire che per trecento parole ho pisipigliato i cazzi miei, succede spesso quando scrivo dei libri che leggo, c'è pure il linco ad una lettura ad alta voce di elenamarinèlli.

E poi crescitele in casa, ragazze che sappiano educare intrattenendo. Ad Haiti è pieno di belle figliuole, no? Formale per bene, falle fare calendari, apprendistati da veline, e tra cinque anni magari ti è sbocciato tra le mani pure il bocciolo d'un ministro.

C'è una blatta che dice Vota per me, l'ha disegnata Martina Angius ed apre un mio racconto a tutta pagina sul numero undici di Laspro: W(yclef) le Président! è una serie di consigli spassionati a Wyclef Jean casomai volesse diventare il miglior presidente degli ultimi centocinquant'anni (cit.) d'Haiti, se ci trovi da ridere sei un complottista rosso pure tu.

Ah.
Giovedì esce la terza puntata di Trasudamerica per Finzioni, se ti sei perso le precedenti fors'è meglio che ti metti in paro, dico io.

E poi: sono usciti due libri. Però te la spiego domani, questa.

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