21 settembre 2008

Burn after Reading (or Burn it tout court)

Il fatto non è quanto mi sia piaciuta o meno la nuova pellicola dei fratelli Coen (che m'è piaciuta, se volete un giudizio tranchant).

E', piuttosto, quanto mi abbia soddisfatto vederla nell'unica (triste cosa) sala cinematografica nella casbah civitasvetulina.

Una sola sala. Una sala sola. Una sala sòla.
Pavimento popcornato, appiccicoso di scolatura di cocacola, prezzi altissimi (6 euro e mezzo in platea).
Poltrone scomode ed acustica penosa.
Di più.
Nei momenti di silenzio potevi addirittura sentire il rumore della bobina che scivolava tra le ruote del proiettore.
Roba che nemmeno a Melnik.
Il Cinema Royal, insomma, di Royal non ha una cippa.
In una parola: indegno.
Se per caso vi trovaste a passare a Civitavecchia e vi venisse l'insana idea di trascorrere un pomeriggio (o una serata) al cinema, piuttosto, tirate dritti.
Almeno vi eviterete il cassiere che, al minimo segno di disapprovazione per il servizio (penoso) offerto, va spallucce.

Oppure, preparate la benzina.
Ho già pronto il titolo.
Burn after Watching.
Dai che poi lo presentiamo al Sundance Film Festival.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Non solo: il fatto che Tarquinia abbia un multisala (per quanto le sale in questione siano più piccole del mio salotto) mi fa inbufalire.

Inoltre non va dimenticato il fatto che i civitavecchiesi al cinema non si sanno stare... L'altra sera avevo voglia di cinema, non mi andava di espatriare e sono andato al Royal a vedere Handcock (che ti dirò nemmeno era poi così orrido) e mi sono ritrovato tra gente che parlava al cellulare e bambini che urlavano "a papà a po' quello come vola!!!!".



Dice il saggio della Garbatella: che amarezza.



Dam.
ilrompiblog.blogspot.com

uris ha detto...

Piromaneeeeeee!
:-)