06 agosto 2008

Il cetriolo, gira gira, va sempre dove non batte il sole dell'ortolano (Adagio popolare)

Oh, il "mio" Primo Cittadino sì che ha le idee chiare.
La coerenza.
Lui sì che è un "uomo del fare".
Dalla sua nota biografica:

"Nel 2000 il totale delle banchine del porto di Civitavecchia ammontava a 2.628 metri lineari e 219.625 metri quadrati. Nel 2005 si è passati a 6.900 metri lineari cpn 700.000 metri quadrati di superfici operative in banchina. Dal 2002 al 2005 gli accosti totali annui delle navi sono passati da 3798 a 4908, con una crescita del 20% annuo".

L'aumento della superficie delle cabine significa dragaggio di fondali e cementificazione di migliaia di metri di costa, quella costa sulla quale mio nonno andava a passare le mattinate domenicali di febbraio a raccoglier ricci e prendere il sole.
L'aumento degli accosti, invece, fumate nere come la pece nella luce del tramonto. Emissioni. Particolati.

"Il porto è uno dei principali terminal auto del Centro Italia. Dal 2000 al 2005 si è passati da un traffico di 25.000 ad oltre 160.000 auto nuove. ".

Auto che, badate bene, sono alimentate a zafferano, notoriamente combustibile non inquinante.

Poi, ha siglato un accordo con Enel. Dieci milioni di euro e passa la paura, il lasciapassare per lo step finale della riconversione a carbone di TVN è cosa fatta.

Insomma, la salvaguardia dell'ambiente è in cima alle preoccupazioni del Nostro.
No, non sono ironico.
Alla fin fine, con qualcuno se la doveva pure pigliare, no?

Welcome to Hell.

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