06 maggio 2011

Guardate, stupitevi (diceva Majakovskij)

Che poi sarò strano io, ma questa cosa dello scautismo, dell'obbedienza a dio-re-e-legge, delle braghette anche d'inverno, dei fazzolettoni e del fuoco senza accendino, sarò strano io, m'ha mica convinto poi più di tanto, neppure quand'ero in età lupettabile.
In Unione Sovietica negl'anni vénti c'era una ròba molto simile allo scautismo, solo méttici più indottrinamento, sostituisci a dio partito, a re partito, a legge legge del partito, ed avrai i Pionieri: li chiamavano così, Pionieri, come i guastatori, come gli zappatori, come quelli che con le vanghe in guerra appianano il terreno, smussano gl'avvallamenti, addolciscono i dirupi, rendono il cammino meno difficoltoso a quelli che verranno poi. Che ti credo venga facile pensare com'è che i primi a far qualcosa li chiamano pionieri: quando poi arrivano quelli che stanno dietro, trovan tutta la strada liscia, e grazialcazzo che è tutto più facile. Se ti venisse mai voglia di ringraziare qualcuno, irriconoscente che non sei altro, sono i pionieri, quelli che vanno ringraziati.
(c'erano pure in Italia, i Pionieri, erano i giovinetti del picciì e avevano una rivista tutta loro, diretta da Gianni Rodari, che per il fatto che dirigesse Il Pioniere si beccò la scomunica vaticana, quell'ex-seminarista cattolico diventato diabolico, gli dicevano).

In Argentina, negl'anni dei Pionieri, c'era questa rivista che si chiamava El Hogar, il focolare significa, era una rivista che si definiva quindicinale letterario, ricreativo, di moda e d'umorismo, forse un po' più borghesuccia de Il Pioniere: ci scriveva su pure Borges, per dire, e Quiroga.
In questi giorni si sta facendo del gran cicaliccio sugl'argentini che stanno troppo avanti e decidono di dare la pensione agli scrittori: dove andremo a finire, signora mia, in argentina se scrivi ti pagano e qua da noi se malauguratamente scrivi sei tu, a dover pagare, ma è the same old story, mates, se ne lamentava pure Horacio Quiroga in un articolo del ventòtto, pensaté, proprio su El Hogar. Questo per dire che Quiroga era sul pezzo già allora, insomma, una sorta di pioniere della previdenza letteraria, diremmo, che a rivederlo oggi, quell'articolo, vien da dire guardate, stupitevi, come Majakovskij.

[in regalo con Prospektiva 53, che sta per uscire e non facciamo niente per nascondertelo, ci sarà anche una sfavillante pin col logo dei Pionieri, quello della foto in alto: solo, al posto di Lenin non c'è Lenin, ma un altro. No, non è Gianni Rodari]



 

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