28 luglio 2008

Incarnati e Reincarnazioni

INCARNATI
"Tutti al mare... tutti al mare... a mostrar le chiappe chiare...", cantava Gabriella Ferri negli anni Settanta, anni di panini imbottiti con la frittata e scarrozzate verso il lido in Cinquecento.
Certo, il mare di Civitavecchia non è cristallino come quello caraibico, e poi con quello skyline inquientante di TVN...
Però, una puntata a Civitavecchia, se vi capita, fatela dopodomani, mercoledì 30 Luglio.
Il programma è di quelli da non perdere, pensate, ci sarà anche il Cavaliere di Arcore, tutt'altro che in gita di piacere: si inaugura la nuovissima centrale a carbone.
Raccolgo l'invito di Gino Ciogli e vi diramo l'invito: "La reazione di tutti i cittadini dell'Alto Lazio sarà quella di recarsi, mercoledi mattina, a civitavecchia. tutti insieme. tutti quanti.
pacificamente. andare tutti. è importante e lo sa ognuno di Noi.
Mercoledì mattina, da tutte le stazioni della ferrovia Roma-Civitavecchia, dovranno partire treni carichi di persone. Semplici cittadini che rifiutano qualsiasi ingiusta imposizione dall'alto."
A che fare, non è dato saperlo. Ad attirare l'attenzione dei media? Formeremo, con una pantagruelica coreografia, un "No" enorme, stringendoci le mani, cosicché il Berlusca e Scajola, arrivando dall'alto, possano rimanerne impressionati? Ya veremos.

INCARNAZIONI
Sembra ci goda, Roberto Bianchin nell'articolo di oggi su Repubblica, ad affondare il colpo: si parla di Bossi in partenza per Bucarest, "dove nei prossimi giorni verrà personalmente a vedere le scene più spettacolari della battaglia di Legnano, ricostruite con 2.500 cavalli arabi e frisoni e ventimila comparse, tra cui molti rom".
Perché le scene della battaglia di Legnano, ebbene sì, avranno come location proprio la Romania, e le comparse che interpreteranno il ruolo dei coraggiosi lumbard resistenti saranno quei Rom che, a forza di imbucarsi nel nostro Paese, ti portano a decretare lo Stato d'Emergenza Nazionale.
Il fatto è che costano poco, quelle comparse.
E poi, guai a farglielo notare.
Oggi si sente un sacco Alberto da Giussano.

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