17 novembre 2007

SuckerTorte (20 gustose righe)


Al civico 4 di Philharmonikerstraße la neve cade più copiosa che tutt’intorno, l’appuntamento è per le sei e le lancette hanno un bel da fare nel loro bradìpico rincorrersi.
Poi, dall’angolo, Annette.
Si scambiano un abbraccio nel turbinio dei fiocchi bianchi, riparano nel tepore della sala elegante. “E poi un nuovo addio…”, dice Annette, sottraendolo per un attimo dal menu. “Credimi, fa male anche a me”, risponde Jim carezzandole la mano, mentre il cameriere annota zwei kaffees. “Möchten Sie einen Nachtisch?”, e per dessert? “Sacher-torte”, ovviamente.
Affondano all’unisono il cucchiaino nella pasta al cacao.

Fuori dalla vetrina del civico 4 di Philharmonikerstraße la neve cade più lentamente, ora. I lampadari di cristallo brillano di fronte all’incedere della notte. Vienna stessa, stasera, è una sachertorte. Il cielo ricopre come uno spesso strato cioccolatoso la terra brulla, spolverata di bianco. Nelle viscere della città, scorre dolce ed appiccicoso il Danubio. Gli avventori, che escono dal Caffè imprimono orme sul candido manto nevoso.

“Resteremo vicini, vedrai”, ma Annette non è convinta. “Guardare la neve cadere da finestre lontane cinque fasce di fuso orario non è essere vicini”, dice, e Jim se ne sta in silenzio. La guarda nettarsi le labbra con il fazzoletto dai ricami dorati.
Quando Annette se ne va, lascia il conto da pagare e una manciata di poteva essere a fluttuare nell’atmosfera soffusa del caffè al civico 4 di Philharmonikerstraße. Jim rimane lì ancora un po’, a fondere rammarico a cioccolato e a darsi dell’ingenuo.
“Che imbecille”, si ripete, “what a sucker”. Esce in strada, chiama un taxi. “All’aeroporto”, che tra un’ora lo aspetta un intercontinentale con destinazione Oklahoma City. Nella valigia, i cioccolatini con l’effige di Mozart che piacciono tanto ai bambini.

2 commenti:

LoStupido ha detto...

tutti i miei complimenti insieme!
bravo!

Fabrizio ha detto...

tnx!
(che ero bravo lo sapevo già)